Oltre la metà dei dipendenti dello Stato è nata in Meridione

 

 

MILANO- Oltre la metà dei dipendenti pubblici, il 54%, è nata al Sud o nelle isole. Una percentuale che sale al 57,9% fra i magistrati. Lo rileva la ragioneria generale dello Stato che in un'indagine su un milione e 200mila dipendenti prende in esame le regioni di nascita e di servizio. Il personale interessato all'indagine appartiene ai ministeri, alla scuola, alla magistratura.

Del numero complessivo di impiegati, il 34,6% è nato al Nord, il 18,9% al Centro, il 54% al Sud o nelle isole; il 34% lavora al Nord, il 22,8% al Centro, il 42,6% al Sud o nelle Isole. Inoltre, il 23,6% del personale meridionale è emigrato; al Nord rispetto ad una popolazione del 44,5% il personale statale è pari al 34,6%; inverso il rapporto al Sud e alle Isole: con una popolazione pari al 36,4% il personale è pari al 42,6 per cento.

Il fenomeno migratorio - sottolinea la Ragioneria generale dello Stato in un comunicato - è "più accentuato nei ministeri che nella scuola, nel senso che la scuola assicura occupazione maggiore nei luoghi di nascita a differenza di quanto avviene nei ministeri". Delle quasi 400mila donne del meridione il 13,7% migra al Nord e 8,8% al Centro.

La Ragioneria generale dello Stato rileva inoltre il particolare caso della magistratura dove il 57,9% è nato al Sud e nelle Isole.

 

Tratto da "Il sole 24 ore" del 23 novembre 1996


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