LEGGE BERSANI: AMMAZZA - COMMERCIANTI
QUALE FUTURO PER IL COMMERCIO
Il decreto Bersani, che regolamenta il commercio su scala nazionale
e' una
vera e propria legge ammazza - commercio; vediamo un po' alcuni dei passaggi
che ci fanno sospettare che questo decreto sia stato fatto per eliminare il
piccolo commerciante, l'artigiano, e la piccola impresa.
Prima di tutto bisogna osservare che il ministro Bersani in spregio ai
valori del federalismo tanto pubblicizzati dal defunto governo Prodi,
regolamenta il commercio su base nazionale, cioe' impone almeno 30 punti di
legge alle regioni, che erano state chiamte quale organo legiferativo sul
commercio dalle leggi dell'Ulivo. Questo non va assolutamente bene poiche'
ogni regione avrebbe dovuto avere il diritto di scegliere liberamente in
base alla propria attivita' produttiva, alla propria densita' di aziende,
alla loro grandezza e alla loro specializzazione. Come si puo' pensare che
le stesse leggi vadano bene per un comune della Brianza ed una citta' come
Milano? Senza contare le diverse unita' produttive del quale e' composta la
vecchia Italia: un Nord con un tessuto produttivo di piccole medie
industrie ed un Sud con un tessuto produttivo a macchie caratterizzato dalla
grande industria esportata dai grandi capitali del nord in accordo con la
malavita locale.
In base ad un principio strano di liberalismo, si sono abolite alcune leggi,
che di per se' si sarebbero potute vedere come protezionistiche, ma che in
realta' erano la pensione del negoziante, cioe' tutte le norme che
consentivano una pianificazione del commercio, tutte le norme che
riguardavano il permesso per la gestione del negozio. Tutte norme che
consentivano una buona qualita' delle merci, e la possibilita' di esistenza
dell'artigiano specializzato.
Con l'introduzione del decreto Bersani, invece assistiamo ad una
deregulation, che aiuta, non il piccolo commerciante e l'artigiano, ma le
cooperative, i supermarket, le citta' mercato, insomma i grandi capitali
imparentati con partiti presenti in seno al governo e che nessuno ha voglia
di nominare, perche' una persona con un po' di testa conosce a cosa mi
riferisco.
Per cui al posto della qualita', si e' prediletta la quantita', la grande
azienda, i bazars, che possono avere le risorse finanziarie per comperare
e produrre, modernizzare; piuttosto che la piccola impresa, con la sua
qualita' con i suoi prodotti specifici, la sua piccola clientela
affezionata.
Si sta cercando di ridurre la mentalita' del paese piccolo, alla mentalita'
bacata delle grandi citta' dormitorio, dove non si ha un rapporto proficuo
con il negoziante, non si ha dialogo, ma solamente ci si comporta come
macchine al servizio dello Stato padrone: tutto cio' in spregio della
democrazia e della liberta' di scelta.
Per questi motivi Bersani non ha liberlizzato il commercio, ma lo ha ucciso
preferendo i supermarket al piccolo negoziante.
Secondo la Lega Nord per l'Indipendenza della Padania invece una riforma
liberista avrebbe dovuto aumentare la concorrenzialita' dei comercianti non
uccidendoli, ma dando loro la possibilita' di modernizzarsi, produrre
qualitativamente meglio e non quantitativamente di piu'.
Ora il piccolo commerciante non ha la disponibilita' al rischio, che serve
per la modernizzazione, la maggior produzione, poiche' si trova davanti il
nulla: non puo' avere un rischio calcolato, poiche' c'e' un governo
ingiusto, instabile, dove il commerciante non sa che leggi usciranno domani.
In questa situazione il rischio per un piccolo commerciante od artigiano che
non ha una grossa disponibilita' di risorse e' molto elevato, ed e' questo
che blocca il commercio, e' questo Stato di merda, questa Italia governata
da ladri e parassiti sociali che blocca il produttore, che blocca il tessuto
produttivo della Padania, che blocca il formarsi di un tessuto produttivo in
Meridione, ma che invece incentiva la malavita locale, il grande
imprenditore
mafioso, ed il potente di turno.
Contro questo sitema ormai marcio e che puzza gia' da parecchio c'e' una
sola soluzione: SECESSIONE: leggi diverse per il sud e per il nord: due
economie diverse: due sistemi sociali diversi: due stati diversi con leggi
diverse.
W LA PADANIA LIBERA IN UNA LIBERA CONFEDERAZIONE DEI POPOLI EUROPEI
Brennus