Costituita nel 95 da Varese, Como, Verbano e Canton Ticino,
è una comunità di lavoro transfrontaliera
Una porta sulla ''Regio Insubrica''
L'accordo geopolitico trae il nome
dall'antica gente celtica che abitava la zona
Se l'Alto Adige per alcuni e' l'anticamera dell'Austria, per altri la Provincia di Varese e' il suo equivalente per quanto riguarda la Svizzera.
Motivi geografici, economici, sociali e culturali da sempre avvicinano Varese a Lugano. Il fatto che esista una barriera doganale non ha mai impedito che ci fosse una perfetta osmosi, uno scambio continuo tra la realtà elvetica e quella del Varesotto.
Sino a non molto tempo fa questa serie continua e ininterrotta di rapporti tra le varie comunita' locali, non aveva una precisa veste e veniva regolamentato solo a livello di Governi centrali. La burocratizzazione dei rapporti commerciali, non è mai stata, pero', una soluzione ideale e questo "distacco forzato" viene vissuto ancora più pesantemente, se la burocrazia divide due realtà simili anche sotto il profilo culturale.
Questo dal punto di vista generale. E anche la "Regio Insubrica" non si è distaccata: l'interposizione di Roma indubbiamente portava con se' una serie di ritardi, di complicazioni burocratiche, di inevitabili lentezze nell'affrontare i problemi che via via sorgevano.
Da tempo si era capito, che solo un contatto diretto tra le espressioni istituzionali delle varie comunità locali avrebbe permesso una sollecita e adeguata risposta a tutta una serie di problemi.
Pertanto la provincia di Varese, quelle del Verbano-Cusio-Ossola e di Como, in accordo con il Canton Ticino, hanno dato vita a quello che e' stato denominato ''progetto Regio Insubrica'', una comunità di lavoro transfrontaliera.
La denominazione trae origine dagli Insubri, una popolazione celtica che ha risieduto nella Regione dei tre laghi prealpini nel IV e V secolo.
Una zona che puo' contare su quasi due milioni di abitanti suddivisi in 528 Comuni. La "Regio Insubrica" che istituzionalmente ha visto la luce il 19 gennaio 1995, si è prefissata lo scopo di promuovere progetti comuni per lo svlluppo in campo economico, viabilistico, dei trasporti, delle comunicazioni, della promozione dell'immagine turistica, delta regolamentazione e depurazione delle acque, ambientale e culturale dell'area italo svizzera dei tre laghi prealpini. Una joint-venture non solo economica, dunque, ma soprattutto culturale, nata grazie all'interessamento della giunta provinciale leghista, che, per sua stessa natura, ha sempre saputo dare il giusto peso alla socializzazione tra culture simili.
Oltre alle tre Province e al Canton Ticino, sono membri di diritto del Comitato direttivo della "Regio" anche il Comune di Como e quelli di Locarno, Lugano, Varese Verbania, le Camere di Commercio dei quattro territori interessati e il Coordinamento sindacale interregionale.
A queste realta' principali, si sono poi aggiunti altri Comuni minori, consci dell'importanza che questa iniziativa puo' rivestire per la loro economia e varie associazioni fino a portare il numero dei soci attualmente a 96.
La prova che si possono dare risposte concrete ai problemi che interessano tutta l'area, viene dai gruppi di lavoro.
Ad esempio, quello per la depurazione delle acque del lago Ceresio e stato in grado di produrre, in tempi ragionevoli, uno studio di fattibilita' e attuabilita' di accordi intercomunali fra Comuni italiani ed elvetici per il collettamento delle acque: un problema che per anni è giaciuto inguardato sul tavolo della commissione italo elvetica costituitasi anni fa fra Roma e Berna senza essersi mai riunita.
Altro progetto su cui i soci della "Regio insubrica" stanno lavorando, è quello denominato "Un mare di laghi" che, in pratica, prevede il rilancio turistico di tutto il territorio insubrico che vede le varie Province e il Canton Ticino uniti sotto un unico marchio. Il turismo viene infatti visto come uno degli argomenti da potenziare e che molto può fare per l'economia locale.
La Provincia di Varese, con l'imminente apertura di Malpensa 2000, rappresenta la porta d'ingresso ideale per il turismo nel territorio insubrico; quella del Verbano-Cusio-Ossola e quella di Como hanno una sovrabbondanza di strutture alberghiere che attualmente funzionano solo nella stagione estiva, mentre il Canton Ticino e il restante territorio hanno insieme gioielli d'arte, cultura, bellezze naturali che possono soddisfare appieno le esigenze di un turismo di livello piuttosto alto. Peccato che finora questa possibilita' di interscambio non sia mai stata sfruttata.
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