Gnutti: l'autodeterminazione e` un principio liberale

 

<<Se paragonano
la Lega
alla mafia
ci regalano
un sacco
di voti>>
 
Fabio Cavalera
 
MILANO - <<Lo ringrazio perche' con quell'articolo ci ha regalato
cinquecentomila voti>>. Il senatore bresciano Vito Gnutti e` il
<<cardinale>> del Carroccio. Ascolta, sorride, sussurra. Non urla mai. E`
uno dei pochi che quando ha voglia di dire "no" a Umberto Bossi si
concede il lusso di farlo. Uomo testardo. Imprenditore
<<rivoluzionario>>. <<E sovversivo. Ma sovversivo democratico>>. Il
professor Ernesto Galli della Loggia ha scritto ieri sul "Corriere":
<<La Lega e` costretta ad essere sovversiva per la stessa ragione per cui
e` costretta alla fine ad esserlo la mafia: perche', come la mafia,
anch'essa vuole essere padrona a casa sua>>.
 
Il senatore Vito Gnutti gli risponde: <<Mi ero illuso che il professor
Galli della Loggia fosse un liberale...>>.
 
La Lega usa linguaggi da sovversione. E' solo linguaggio? Lei e`
d'accordo?
 
<<Ogni movimento rivoluzionario e` sovversivo. Occorre pero` distinguere.
Per i comunisti, la rivoluzione e la sovversione non possono che essere
un fatto sanguinoso. Per la Lega, la rivoluzione e la sovversione sono
democratiche. La nostra sovversione significa recuperare i principi di
convivenza e di comunita`. Credere da laici, senza pensare di possedere
una verita` rivelata, in una via pacifica verso il cambiamento radicale
e strutturale della societa` e dello Stato. Guardi il nostro referendum.
Che cosa e` stato se non una manifestazione di gioia e di liberta`? Noi
apparteniamo alla tradizione liberale, a quella tradizione che
riconosce le liberta` individuali e che riconosce la liberta` collettiva
dell'autodeterminazione. Un principio che il pensiero liberale tutela
proprio perche' non invade e non lede le liberta` altrui. Siamo
sovversivi o mafiosi perche' rivendichiamo il diritto
all'autodeterminazione? O perche' sollecitiamo una modifica
dell'articolo 138 della Costituzione? Una vergogna. E` una forzatura
inaccettabile sostenere, come fa Ernesto Galli della Loggia,
l'equazione Lega uguale mafia. O uguale Ira o Eta. Per fortuna la gente
capisce. E certe affermazioni alla fine ci regalano voti>>.
 
A furia di predicare la secessione c'e` il rischio di sconfinare nel
terrorismo.
 
<<Questo lo sostiene il professore. Si incolpa Bossi dell'assalto al
campanile di San Marco? Assurdo. Il carro armato, o presunto tale, del
commando non era stato costruito negli anni Ottanta? Lo avete scritto
voi sui giornali. Negli anni Ottanta Bossi e la Lega parlavano di
secessione? No. E allora nell'articolo di fondo di Galli della Loggia
mancano la consecutio logica e la consecutio temporale. Ci paragona
alla mafia. O all'Ira irlandese o all'Eta dei Paesi Baschi. L'ira e`
solo la sua. Quanto all'Eta ci vedo solo Eta Beta. Un bel fumetto>>.
 
Il professor Ernesto Galli della Loggia sostiene che <<in una parte del
Paese e` insorta una mutazione antropologica>> e che <<e` nato un diffuso
piccolo ceto medio di non italiani, di persone per le quali l'identita`
nazionale e` letteralmente nulla>>, <<sordo ad ogni obbligazione morale e
politica>>. La Lega ha contribuito, e non poco, a distruggere questo
sentimento.
 
<<Vorrei sapere qual e` l'identita` nazionale di cui parla il professor
Galli della Loggia. Esiste un valore di sacralita` dell'italiano medio e
della sua identita` nazionale? Se l'identita` nazionale e` quella degli
Andreotti, dei Cirino Pomicino, dei Gava se la tengano pure. In questo
caso posso solo dire che il professor Galli della Loggia ha una
spiccata vocazione al martirio. Io mi ribello a una condanna del
genere>>.
 
Non si costruisce una identita` predicando che il Sud sfrutta il Nord.
 
<<Ah, non e` vero? Il Sud non sfrutta il Nord? Bene, la risposta e` il
federalismo. La prova del nove. Con il federalismo non ci sarebbero piu`
trasferimenti. Da Nord a Sud o da Sud a Nord. Il Sud non manterrebbe
piu` il Nord. E il professor Galli della Loggia sarebbe molto contento.
Noi di piu` ancora>>.

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