Giochi di prestigio
da la Padania 30 Settembre 1997
Ogni giorno gli uomini del regime di Roma ci raccontano le loro
verità : i conti dello Stato italiano sono risanati , siamo i
primi della classe , Ciampi é un fenomeno , tutto il mondo ci invidia,
ormai siamo diventati un modello , e tutti vorrebbero fare come lItalia.
Ebbene, fare come lItalia é facilissimo: basta mettere in pratica le infinite
regole della contabilità creativa.
Quali sono queste regole?
Semplice : la regola é che bisogna cambiare ogni anno le regole.
Esempio pratico. Supponete di essere una società quotata in borsa e che volete far vedere
che le cose vanno bene, e che i vostri profitti aumentano ogni anno. I dati veri sono
questi: nellanno uno avete guadagnato 100 mentre
nellanno due avete guadagnato di meno, avete guadagnato solo 60. Anche
se questa é la verità, con la contabilità creativa potete dimostrare che nel
secondo anno avete guadagnato 150, che siete dei fenomeni, che la
società é sana e i suoi utili sono aumentati del 50% . E dunque é conveniente
comperare le sue azioni.
Non é difficile. Basta dire , quando presentate i conti del secondo anno, che lanno
precedente voi credevate in buona fede di aver guadagnato 100, ma qualche mese
dopo vi siete accorti di un errore: porca miseria, in realtà lanno
scorso non avete guadagnato 100 , ma solamente 10 .
Però complessivamente nei due anni avete guadagnato 160 : se 10 sono del primo
anno, questo significa che nel secondo anno siete stati bravissimi ed avete guadagnato
150. Così il primo anno, quando avevate detto la verità, avevate incassato
complimenti e pacche sulle spalle perché avevate guadagnato 100. Il secondo anno
dite 150 cambiando i dati dellanno precedente ma senza cambiare il totale dei due
anni, e se la stampa vi aiuta ci sarà sempre qualcuno che vi crede.
Questo é solo uno dei tanti esempi di contabilità creativa. E uno dei più
banali. Si chiama restatement of beginning surplus (modifica del
patrimonio netto iniziale) , lo trovate su tutti i libri di testo di contabilità
anglosassone e per anni lo hanno messo in pratica allegramente anche società quotate a
Wall Street e in altre borse, naturalmente compresa la nostra. Se non ci credete, andatevi
a rileggere lo storico bilancio consolidato che il Banco di Roma ha
pubblicato non ricordo più se per lanno 1987 o per il 1986.
Ebbene, per quanto a mia conoscenza, anche i grandi risultati ottenuti
dal governo Prodi sono tutti originati da questa o da quella invenzione di contabilità
creativa . Da mercoledì venturo avremo tra le mani il testo della legge
finanziaria di questanno e ne sapremo di più, ma intanto , per scaldare i
muscoli, diamo assieme una occhiata a un documento che é facile
controllare e che é ricco di dettagli interessanti : la situazione di cassa dello Stato
italiano . Vediamo i consuntivi degli ultimi cinque anni e le previsioni che
Prodi e Ciampi hanno fatto per il 1997. Questi numeri sono nella tabella 1 : io li
ho solo messi un pò in ordine, ma non ho cambiato nemmeno una lira, e li ho presi tutti
da una relazione che Ciampi ha presentato al Parlamento lo scorso 2 di Aprile
. Quel documento era intitolato relazione sulla stima del fabbisogno di
cassa del settore pubblico per lanno 1997. In Padania ci devono essere
cittadini consapevoli ed informati : io spero di non annoiarvi e vi invito a
leggere e ad interpretare assieme a me i numeri delle due tabelle che vedete
qui di fianco.
1. Nella tabella 1 i dati sono esposti prima in percentuale e poi in miliardi
di lire. Le percentuali si leggono così : nel 1996 lo Stato italiano per ogni
100 lire che ha complessivamente incassato tra tasse , IVA, gioco
dellotto eccetera, ne ha spese ben 52 per pagare dei debiti che ha ereditato,
e 72 per pagare i veri costi di competenza dellanno 1996 , come gli stipendi degli
insegnanti, la sanità, i trasferimenti ai Comuni eccetera. E così, in totale, nel
1996 abbiamo incassato 100 e abbiamo speso 124. Questo significa
che nel 1996 lo Stato italiano ha speso il 24% in più di quello che ha incassato. Si
tratta di 134.371 miliardi, che in pratica lo Stato
italiano ha creato stampando BOT, CCT ed altri titoli del debito
pubblico. Questi debiti, più i relativi interessi, saranno pagati, se
saranno pagati (io ne dubito) dai nostri figli, in futuro , con le loro tasse.
2. Sotto, sempre nella tabella 1 , trovate le stesse , identiche cifre. Solo che qui
non sono esposte in percentuale delle tasse che lo Stato ha incassato, ma in
miliardi di lire. Vedete : nel 1996 lo Stato dalle tasse ha incassato 559.765
miliardi , ma ne ha spesi di più : ne ha spesi 694.136. La differenza di 134.371
miliardi é quel 24% che abbiamo visto prima, e si chiama fabbisogno della sola
gestione di cassa.
3. Ed ecco il miracolo italiano . Guardatela bene lultima riga della tabella,
quella intitolata fabbisogno della sola gestione di cassa . Come vedete ogni
anno abbiamo speso molto di più di quello che abbiamo incassato, e questo
fabbisogno ogni anno é stato superiore ai 100.000 miliardi. Nel 1996 ,
come abbiamo visto, il fabbisogno é stato di 134.371 miliardi. Ma nel 1997 qualcuno fa
un miracolo e si scende di colpo a 54.659. In percentuale sugli incassi questo
significa scendere dal 24 al 9%.
4. Ai fini del trattato di Maastricht si parla sempre di un rapporto del 3% proprio di
questa cifra, di questo fabbisogno, sul PIL, che rappresenta la
ricchezza che si genera in un anno in un paese. Ebbene, come vedete nellultima linea
della tabella 1, quella in grigio, il governo Prodi ad Aprile di
questanno prevedeva che alla fine del 1997 il fabbisogno della sola gestione
di cassa sarà pari al 2,8% del PIL. Ricordo che il 1997 non é un
anno qualunque, perché la decisione su quali Stati entreranno a fare parte
dellUnione Monetaria e potranno utilizzare la moneta unica europea sarà presa anche
sulla base dei risultati consuntivi proprio dellanno 1997. Ora, il fatto é che
negli ultimi cinque anni questo rapporto é sempre stato molto alto, ed é passato dal 7,6
del 1992 al 7,2 del 1996. Questo é lultimo dato vero,
effettivo, senza stime, previsioni o speranze. Ed ecco la previsione del
1997 : 2,8. Sembra un miracolo, e infatti quando ho preparato questa tabella non ho potuto
fare a meno di scrivere ueilà !! , proprio come dicono i maghi nei
circhi equestri quando tirano fuori conigli e colombe dal capello a cilindro.
5. Tenete presente che ai fini del trattato di Maastricht a questo 2,8% , che rappresenta
il fabbisogno della sola situazione di cassa , poi bisogna aggiungere il deficit
della tesoreria, quello degli enti locali e tante altre cose ancora.
6. E adesso cerchiamo di capire come hanno fatto il mago Prodi e i suoi aiutanti ad
abbassare il fabbisogno della sola cassa da un pò più del 7% a questo fantastico 2,8% .
Vediamo se cé qualcosa di concreto oppure se siamo in presenza
solamente di illusioni create dalla contabilità creativa. 7. La voce che più colpisce nella tabella 1 é
sicuramente quella relativa alle pensioni dei dipendenti dello Stato.
Guardando come sono diminuiti quei numeri , da 35.339 miliardi nel 1995 a 4.852
miliardi nel 1996 , sembra quasi che lo Stato abbia smesso di pagare le
pensioni ai suoi dipendenti. Naturalmente non é così, ma di queste spese parleremo
unaltra volta , a proposito della finta solidarietà di democristiani,
comunisti, sindacati e compagnia bella. Questo sembra un taglio, ma non é un taglio. Ma
adesso cerchiamo di trovare, ammesso che ci siano, i veri risparmi di
Roma-Ulivo.
8. Guardiamo assieme dentro alla vove spese di competenza. Qui per il 1997 il
governo ha previsto un autentico crollo: dai 403.262 miliardi del 1996 (dato
vero, consuntivo) si passa ai 356.150 miliardi previsti per il 1997. Che bravi, che
fenomeni. Questo é veramente un bel risparmio. Sono 47 mila miliardi in meno.
Finalmente siamo sulle tracce dei tagli di Roma-Ulivo. Andiamo a vedere di
cosa si tratta.
9. I tagli dellUlivo sono tutti nei trasferimenti che lo Stato centrale
fa a Comuni, Province, Regioni, imprese ed enti pubblici. Nella tabella 1 cé
il totale, mentre il dettaglio di queste spese lo potete vedere nella tabella 2, che si
commenta da sola. Una legge dellUlivo prevede che lo Stato centrale non
trasferisca fondi agli enti locali finché i quattrini che questi enti hanno nelle
contabilità speciali o in conti correnti presso il tesoro non scendono sotto al 20%
delle disponibilità che gli enti avevano al 1 Gennaio 1997. Risultato : alla fine
dellanno scorso in molti hanno chiesto dei soldi, li hanno ricevuti e li hanno
spesi, anche prima del previsto. E anche per questo che i conti del 1997
sembrano buoni e che il bilancio dello Stato sembra risanato. In realtà non
cé nessuna razionalizzazione e nessun risparmio. Solo che alcune spese del 1997
sono state in parte anticipate al 1996 , e in parte saranno rinviate agli anni
futuri, per la nuova regola del 20% che, a quanto pare, sarà confermata anche nella
finanziaria di questanno.
10. La prova evidente dellanticipo al 1996 di spese che avrebbero dovuto essere del
1997 é nel DPEF (documento di programmazione economica e finanziaria ) dellanno
scorso , che prevedeva un fabbisogno complessivo (cassa, più tesoreria, più tutto il
resto), di 109.000 miliardi . Signori, a consuntivo il fabbisogno é stato di
138.300. Come é possibile fare un errore così grande? E presto detto: basta essere
creativi, avere fantasia, e anticipare al 1996 spese che in condizioni normali
sarebbero finite sul 1997. Siamo sempre sulla lunghezza donda dellesempio di
contabilità creativa che ho fatto allinizio.
11. Nella Tabella 2 la voce più grossa é la diminuzione dei trasferimenti che lo
Stato centrale farà alle regioni per il fondo sanitario nazionale. La diminuzione é di
ben 21.595 miliardi, pari al 39% dei tagli dellUlivo che
abbiamo identificato nella Tabella 2. Figuratevi se il ministro Rosy Bindi riesce a
risparmiare in un anno più di 21 mila miliardi nella sanità. La verità é
che qui non cé nessun risparmio. Succede semplicemente questo : lo Stato
centrale per ora, dico per il 1997, si tiene questi soldi, e per finanziare la
sanità aumentano i tickets e le tasse locali. Lo Stato caso mai interverrà negli anni
futuri, quando al governo ci sarà qualcun altro. E intanto la sanità
continua a funzionare e a spendere come sappiamo tutti .
12. E che dire delle Ferrovie dello Stato. In passato ogni anno, come vedete nella Tabella
2, lo Stato ha dovuto dare alle ferrovie 6/7.000 miliardi, e come per miracolo
nel 1997 hanno previsto di dargliene solo 728. Cosa succede, non vanno più i treni,
oppure finalmente le ferrovie sono diventate così efficienti da non aver più bisogno
dello Stato per coprire le loro perdite e per fare i loro investimenti? Calma, anche qui
sono solo cambiate le regole contabili, ma le ferrovie continuano ad incassare fior di
quattrini. Anzi, incassano anche dei mutui con ammortamento a carico dello Stato. Cosa
vuole dire? Vuole dire che le ferrovie oggi incassano soldi da istituti finanziari,
e lo Stato non tira fuori una lira. Ma non le tira fuori solamente oggi, nel 1997 , mentre
state pur certi che ne dovrà tirare fuori tantissime nei prossimi quindici / venti anni,
quando dovrà rimborsare i mutui, restituendo il capitale e pagando gli interessi.
Ma intanto nel 1997 lo Stato non tira fuori soldi, e così Prodi e Ciampi possono
andare in giro per il mondo a dire che i conti sono risanati.
13. Sempre guardando la tabella 2, guardate come erano diminuiti nel 1993 i trasferimenti
dallo Stato centrale alle Regioni per il fondo sanitario nazionale. Erano passati da
82.997 miliardi a 36.394 miliardi : una diminuzione di 46.603 miliardi, superiore a tutta
la finanziaria di questanno. Sapete come si chiama questo risparmio ? Si
chiama federalismo fiscale, che funziona così : i cittadini continuano a pagare le tasse
e mandano i soldi a Roma. Roma riceve i soldi, dice grazie, e non li trasferisce più agli
enti locali, o , come in questo caso, non li trasferisce più alle Regioni. Però
Roma é buona, e visto che non manda più i soldi alle Regioni, gli dà, bontà sua,
il permesso di aumentare le sue tasse. E così complessivamente i cittadini pagano più
tasse. Questo é il federalismo fiscale che si sono inventati a Roma.
14. Un ultimo punto : come vedete nella tabella 2 per cercare di rispettare i parametri
del trattato di Maastricht nellanno 1997 sono state ridotte le cosiddette
autorizzazioni di cassa anche per i fondi per linnovazione tecnologica.
Questo é decisamente comprensibile e lungimirante. A Roma hanno capito che é
inutile investire per linnovazione tecnologica e la ricerca e lo sviluppo di nuovi
prodotti. Meglio destinare questi quattrini al Giubileo e ai lavori socialmente utile del
Mezzogiorno, perché tanto di questo passo tutte le società padane
chiuderanno o andranno allestero. E nella società delle grotte e del
baratto dove dovremo andare ad abitare tutti noi Padani se continueremo
ad accettare che le nostre imprese, i nostri Comuni, le nostre scuole e le nostre terre
continuino ad essere gestiti con le logiche romane, non ci sarà bisogno di
elettronica e di innovazione tecnologica. Basteranno il fuoco , la ruota, e le case di
paglia . Per il cibo non cé problema : mangeremo le noccioline e le banane
che ci butteranno i turisti tutte le volte che finiremo lo spettacolo di intrattenimento
folcloristico facendo il saluto romano e cantando fratelli dItalia.
Giancarlo Pagliarini
Governo della Padania
| Tabella 1 | |||||||
| Bilancio dello Stato | |||||||
| I soldi che entrano e i soldi che escono dalle casse dello Stato | |||||||
| Stime per | |||||||
| 1992 | 1993 | 1994 | 1995 | 1996 | il 1997 (1) | ||
| - | - | - | - | ||||
| Percentuali | |||||||
| Soldi entrati | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | |
| - | - | - | - | - | - | ||
| 1. Spese per pagare i debiti : | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Interessi passivi | 32% | 39% | 36% | 36% | 37% | 32% | |
| Trasferimenti all'INPS | 10% | 10% | 11% | 11% | 11% | 12% | |
| Pensioni dei dipendenti dello Stato | 6% | 6% | 7% | 7% | 1% | 1% | |
| Tutte le altre spese non di competenza | 3% | 3% | 4% | 3% | 3% | 3% | |
| - | - | - | - | - | |||
| Totale | 50% | 58% | 58% | 57% | 52% | 49% | |
| - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Spese di competenza: | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Stipendi dei dipendenti dello Stato | 17% | 19% | 17% | 15% | 21% | 21% | |
| Trasferimenti a Regioni, Province, Comuni | |||||||
| imprese ed enti pubblici (tabella 2) | 34% | 29% | 27% | 25% | 26% | 15% | |
| Tutte le altre spese di competenza | 22% | 25% | 24% | 25% | 26% | 24% | |
| - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 73% | 72% | 68% | 66% | 72% | 61% | |
| - | - | - | - | - | - | ||
| Soldi usciti | 123% | 130% | 125% | 123% | 124% | 109% | |
| - | - | - | - | - | - | ||
| "Fabbisogno" della sola gestione di cassa | (23)% | (30)% | (25)% | (23)% | (24)% | (9)% | |
| = | = | = | = | = | |||
| Miliardi di lire | |||||||
| Soldi entrati | 494.018 | 470.730 | 491.269 | 537.448 | 559.765 | 587.091 | |
| - | - | - | - | - | |||
| 1. Spese per pagare i debiti : | |||||||
| Interessi passivi | 157.224 | 182.842 | 178.281 | 193.360 | 206.842 | 190.000 | |
| Trasferimenti all'INPS | 47.140 | 44.984 | 52.968 | 59.636 | 60.410 | 73.000 | |
| Pensioni dei dipendenti dello Stato | 28.246 | 30.193 | 33.810 | 35.339 | 4.852 | 3.600 | |
| Tutte le altre spese non di competenza | 13.900 | 14.668 | 17.424 | 17.461 | 18.770 | 19.000 | |
| - | - | - | - | - | |||
| Totale delle spese per pagare i debiti | 246.510 | 272.687 | 282.483 | 305.796 | 290.874 | 285.600 | |
| - | - | - | - | - | |||
| 2. Spese di competenza: | |||||||
| Stipendi dei dipendenti dello Stato | 85.503 | 87.121 | 82.002 | 81.678 | 115.888 | 122.250 | |
| Trasferimenti a Regioni, Province, Comuni | |||||||
| imprese ed enti pubblici (tabella 2) | 166.664 | 135.379 | 132.149 | 136.193 | 143.096 | 90.450 | |
| Tutte le altre spese di competenza | 109.084 | 116.027 | 117.654 | 136.492 | 144.278 | 143.450 | |
| - | - | - | - | - | |||
| Totale delle spese di competenza | 361.251 | 338.527 | 331.805 | 354.363 | 403.262 | 356.150 | |
| - | - | - | - | - | |||
| Soldi usciti | 607.761 | 611.214 | 614.288 | 660.159 | 694.136 | 641.750 | |
| - | - | - | - | - | |||
| "Fabbisogno" della sola gestione di cassa | (113.743) | (140.484) | (123.019) | (122.711) | (134.371) | (54.659) | |
| = | = | = | = | = | |||
| PIL (Prodotto Interno Lordo) | 1.502.493 | 1.550.296 | 1.638.506 | 1.771.018 | 1.873.494 | 1.954.000 | |
| Ueilà | |||||||
| Rapporto Fabbisogno/PIL | 7,6% | 9,1% | 7,5% | 6,9% | 7,2% | 2,8% | |
| (1) Fonte : relazione sulla stima del fabbisogno di cassa presentata da Ciampi al Parlamento il 2 Aprile 1997 | |||||||
| GP REV (alc) 9/1997 | |||||||
Data ultimo aggiornamento 17/10/97
Aggiornato da Angelo Veronesi