I Celti della Padania (Galli Cisalpini) ed i Romani
I. Storia Generale dei Celti
Keltoi - Dal Greco "eroi" o "gli uomini in alto", un gruppo di piu' di 150 tribu' legate tra di loro per lingua, costumi, e religione comuni, ma senza una ben definita organizzazione politica.
Di origini oscure, le tribu' dei Celti occupavano l'Europa centrali negli anni fra il 2000-1000 A.C. Diventando una forza militari e culturali.
Attorno al 1000 A.C., il gruppo piu' numeroso delle tribu' dei Celti nel continente, conosciuti come i Galli, dominavano nel territorio corrispondente ai giorni nostre alla Francia.
500-400 A.C. I Celti dilagarono nella maggior parte dell'Europa compresi Macedonia, Thessaly, Padania, i penisola Iberica.
Una tribu' Celtica chiamata I Brettoni si stabiliva in Bretagna.
Tribu' Celti fondarono anche Galatia in Asia Minore.
II. I Celti della Padania ed i Romani
Attraverso la loro storia, i Romani lottavano con la sfida strtategica dell'invasione della peninsola italica; e nei primi anni contro l'invasione celtica dal nord.
Tumulti - Dichiarazione di uno stato difensivo di ansieta' e preparazione per una invasione di barbari.
Queste invasioni e minacce di invasione avevano un profundo e duraturo effeto nell'atteggiamento romano contro i celti nella politica difensiva frontaliera dell'impero.
Nel caso dei Celti, il fiume Po e le Alpi erano un'ineffettiva barrierra naturale.
800-700 A.C. Colonie Greche si stabilivano sulle coste dell'Italia del sud, sud della Francia, Corsica, Sicilia e Nord Africa.
753.A.C. Anno tradizionale della fondazione di Roma
700-500 A.C. Gli Etruschi, si pensa originari dell'Asia minore, sono la forza dominante dal fiume Tiber fino alle Alpi. Il re degli etruschi regnava su Roma dal 550 A.C. sino al 509 A.C. La potenza degli etruschi si estendeva su molte citta' in Campania. Gli etruschi si allearono con i cartaginesi del Nord Africa (un popolo semita di origine fenicia) contro i greci nel 535 A.C. per il controllo della Corsica e della Sardegna.
499-401 A.C. Rtrovi archeologici di viaggiatori Galli e Celti nella valle del Po, probabilmente per la pressione di altre tribu' venenti dal nord e nord-est. I Celti distrussero molte colonie Etrusche.
423 A.C. I Samniti del centro sud Italia occuparono citta' Etrusche della Campania.
400 A.C. I Celti conquistano l'Etruria Circumpadana (nord-est Italia)
396 A.C. Le tribu' Insubri, Boii e Senoni prendono la citta' Etruria di Melpum. chiamata dai Celti Mediolanum. Nello stesso anno i Romani conquistano la citta' Etrusca di Veii, dopo dieci anni di assedio.
391 A.C. Motivati dal bisogno di terra e di ricchezze, le tribu' Celte invadono il territorio nella bassa Padania e si spingono verso il Lazio.
Tre ambasciatori della famiglia romana dei Fabii sono inviati a Chiusi (Clusium) per negoziare con i Celti nella speranza di persuaderli ad evacuare l'area altrimenti Roma avrebbe fatto la guerra, malgrado il senato romano avrebbe preferito relazioni di amicizia con una nazione che non conosceva e che non aveva mai incontrato prima.
I Celti rifiutarono di lasciare il territorio, e la guerra divampo' immediatamente.
Gli ambasciatori Romani infrangendo il codice di comportamento presero parte alla battaglia. Quando il Celti si accorsero che gli ambasciatori romani combattevano decisero di lasciar perdere Chiusi e concentrare la loro aggressione su Roma.
All'inizio i Celti mandarono un rappresentante a Roma per protestare la rottura delle regole diplomatiche da parte degli ambasciatori Romani (Erano stronzi gia' da antica data). Malgrado l'ammissione di colpa dei Fabii il senato romano non punisce i colpevoli anzi vengono eletti tribuni consolari per l'anno successivo 390 A.C.
390A.C. I Celti sconfiggendo i romani nella battaglia di Allia comandati dal generale Brennus della tribu dei Senoni (un appellativo che denotava un titolo cerimoniale piuttosto che un nome) e si aprivano la via per Roma.
Il principale motivo dei Celti sembra di essere la rivincita, non avevano nessuna ntenzione di restare, sarebbero partiti in ogni caso.
387A.C. L'armata dei Celti saccheggia Roma, la prima di una serie di terribili distruzioni della citta', infliggendo a lungo un inquientante pregiudizio nel tessuto della vita della citta'.
Il prezzo della ritirata dei Celti e' di 1000 pound di oro (circa 450 kg).
389-360A.C. I Celti, sotto la pressione dei Veneti dell'est, sono pagati da Dionisio I e Dionisio II di Siracusa per vessare i Romani. Siracusa ha un interesse strategico per prevenire la crescita del potere Romano nella penisola.
In questo periodo Apulia e' una base per raids su Roma e territori occupati.
Dopo il disastro del 390-387 A.C. Roma impieghera' tren'anni per riprendersi il potere sulle comunita' latine.
385-384 A.C. M.Manlius che difese la capitale durante l'assedio dei Celti su Roma cerca di prendere il potere supremo della citta'.
367 A.C. I Plebei esacerbati dai debiti e dalla scarsita' della terra ottengono che nel futuro, uno dei consoli sia un plebeo.
367-363 A.C. Una serie di invasioni Celtiche finanziate da Siracusa.
358-A.C. Un trattato e siglato dai Romani e dalle tribu' latine contro i Celti.
354 A.C. I Romani si alleano con i Samniti contro i Celti
344-290 A.C. Una serie di tre guerre fra i Romani ed i Samniti
334 A.C. I Celti della Padania siglano un trattato con i Romani.
Dal punto di vista dei Celti era utile in quanto un freno contro la crescita di potenza ed influenza di Roma nella parte nord della penisola. I Romani si liberano, per il momento, dalla minaccia dei Celti, ed hanno cosi' le mani libere per procedere al soggiogo del popolo italico nel centro e nel sud, inclusi i Samniti.
Un bilancio di potere e' raggiunta cosi' da far diminuire la capacita' degli etruschi di interferire contro l'espansione romana nella penisola.
Le parti Celtiche al trattato si erano stabiliti nelle loro case e nella buona terra di Padania.
Dal 299 A.C. Una minaccia d'invasione di altre tribu' Celtiche conosciute come i Gaesati che vivono in aree montane meno fertili e favorevoli .
Una sezione di tribu' rivali unite in forze prende la strada attraversa l'Etruria e piomba sugli accampamenti Romani.
Accadono lotte intestine fra le tribu' dei Celti.
297 A.C. Le tribu' Celtiche e Samnite si uniscono contro Roma e sconfiggono l'esercito romano a Camertium.
295 A.C. Le armate Celte e Samnite soffrono pesanti perdite per mano delle forze armate consolari romane e vengono cacciate.
284 A.C. Un'invasione Celtica porta alla sconfitta dei Romani ad Arezzo. I Celti uccidono un pretore Romano ed un ambasciatore che era venuto per trattare il rilascio dei prigionieri.
I Romani mandano un'armata che sconfigge i Senoni. Una colonia di Romani si stabilisce nel territorio Celtico alla foce del fiume Po.
I Senoni sono neutralizzati. I Boii diventano le tribu piu' formidabili in Padania.
Gli Etruschi cambiano alleato e si allearono a Roma.
283A.C. In risposta alla disfatta dei Senoni, i Boii formano un'enorme armata con l'aiuto di alcuni Etruschi e marciano contro Roma.
I Celti sono messi a fuga dai Romani al lago Vadimonis. Pochi Boii si salvano e meta' delle forze Etrusche sono annientate.
282 A.C. Un secondo tentativo da parte dei Boii contro Roma che fallisce convince i Celti a ceracare la pace attraverso il negoziato. I Romani si assicurano il dominio dell'Italia Centrale.
Un trattato di pace che e' stipulato fra i Celti della Padania e Roma dura quasi 45 anni, e lascia ai Romani di concentrare le loro forze nel sud.
281 A.C. I Romani completano al conquista delle citta 'etrusche in Etruria.
280 A.C. Pirro il Greco invade l'Italia su richiesta di citta' Italo-greche preoccupate del crescente potere di Roma nella penisola.
279A.C. Tribu' Celte saccheggiano la citta' greca di Delphi.
276 A.C. I Celti sono sconfitti a Delphi. Un periodo di guerra civile scaturisce fra di loro.
I Celti avevano occupato e si erano insedaiati in tutta la Padania. Loro hanno eroso il potere Etrusco, ma cio' anche contribui' alla espansione romana.
Questi anni rappresentano il punto di svolta nel rapporto militare tra i Romani e i Celti.
272 B.C. dopo la sconfitta dei romani contro Pirro, a trattato di pace e' stipluato confirmando l'egemonia romana nel Sud.
264-241 B.C. Prima Guerra Punica tra Roma e Cartagine per il controllo del Mediterranei e la penisola Iberica. I romani sconfiggono i cartaginesi in Sicilia nel 246 A.C. che diviene una provincia romana nel 241 A.C. Le colonie greche in Sicilia nei dintorni di Siracusa rimangono indipendenti.
238 B.C. I romani prendono la Sardegna dai cartaginesi.
232 B.C. Iniziative romane per dividere e colonizzare il territorio dei Senoni intorno a Piacenza allarmono i Boii e causono tensioni e sospetti nell'alleanza.
226 B.C. Roma concede piena cittadinanza agli insediamenti romani in Nord-Italia, comprese Piacenza, Cremona, e Modena.
225 B.C. I Gaesati, dalla bassa montagna delle Alpi e dalla valle del Rhone, gli Inbsubri, e i Boii entrano nella valle padana per lanciare un attacco. I Cenomani e i Veneti rimangono leali al trattato con i Romani e si schierano con loro.
Mentre le forze sull'offensive marciano per Etruria, le citta' alleate appoggiano Roma.
Roma dispiega 150,000 truppe di prima linea che sconfiggono le truppe celtiche che ammontavano a 70,000 uomini dei quali 40,000 sono uccisi nella battaglia di Telamon.
222.A.C. I Romani catturano Mediolanum capitale degli Insubri.
Questa fase del conflitto con i Celti in Padania aveva costretto i Romani a scendere a patti con Asdrubale in Spagna che continua a consolidarci il potere cartaginese.
218 A.C. Il piano di Roma di soggiogare le terre dei Cisalpini e' ritardato dall'invasione di Annibale che include un recluti celti.
La Seconda Guerra Punica incomincia. Annibale si fa chiamare Liberatore dai
Romani. I Boii riescono a fermare l'avanzata dell'esercito Romano. Pero', in realta' I Celti della Padania sono intrappolati fra due Stati potenti e in via di espansione, Cartagine e Roma.
216 A.C. I Boii sconfiggono seccamente un esercito romano.
210 A.C. I romani sconfiggono i cartaginesi e conquistano le colonie greche in Sicilia. Le province romane in Sicilia includono ora l'intera isola.
201 A.C. Verso la fine della Seconda Guerra Punica i Boii sconfiggono un esercito Romano e cercano di distruggere le loro piantagioni.
200-191 A.C. Dopo la vittoria sui cartaginesi nella Seconda Guerra Punica i Romani riprendono il controllo sulla Gallia Cisalpina.
197 A.C. I Cenomani fanno la pace con Roma.
192A.C. I Boii fanno la pace con Roma ma nello stesso anno i romani assassinano un capo Boiano. (che stronzi)
190 A.C. La resistenza dei Boiani e' rotta.
187A.C. I romani cercano di disarmare i Cenomani e' un preludio per dismembrare le tribu' ed impossessarsi dei loro beni.
173 A.C. Le tribu' degli Statielli (vicino ad Aquilea) si arrende e la popolazione e' venduta come schiavi.
173-42 A.C. La popolazione del nord viene trasferita per far posto a comunita' Romane e soldati in pensione.
146 A.C. I Romani distruggono Cartagine e conquistano la Grecia portando la Terza Guerra Punica alla sua conclusione.
I Romani sono brutali e crudeli con i Celti in Padania malgrado loro non abbiano le risorse e la tecnologia per portare a termine la campagna di genocidio, ed i Celti rifiutano di estinguersi.
58-50 A.C. Giulio Cesare sottomentte il resto delle tribu' Galliche nella Gallia Transalpina. Cosi' si conclude l'era dell'egemonia Celtica nell' Europa occidentale.
49 A.C. Giulio Cesare conferisce la cittadinanza romana agli abitanti fino della Gallia Cisalpina.
42 A.C. La Gallia Cisalpina diventa ufficialmente parte dello Stato romano.
Il Celtico continua ad essere la lingua universale della Gallia fino al 200 D.C., dopodiche il latino diventa la lingua dominante.
Sia in Padania ed ovunque in Europa, i Celti erano sempre un gruppo di tribu' autonome disorganizzato politicamente. Il venire meno dell'unita' politica contribuisce sostanzialmente all'estinzione dell'autonomia Celtica.
Per secoli i Romani hanno un pregiudizio innato nei confronti dei Celti e mantengono un repertorio di ostilita'. Anche Cicero esprime un'attitudine xenofobica contro i Celti additandoli alla gente Romana tutte le volte che faceva al caso suo.
I Romani caricavano le comunita' Celte con pesanti debiti contratti tramiti prestiti forzosi e non necessari, ed i Celti difficilmente, semmai, possono avere una equa audizione nel sistema legale Romano per le loro istanze fiscali e politiche. L'indebitamento incomincia a rappresentare una forma di schiavitu' verso i burocrati e collettori di tasse romani. (ma allora hanno cominciato secoli fa, non e' d'adesso!).
Nei loro scritti storici romani (Livio) e politici (Cesare) puntavano a celebrare il carattere nazionale di conquistatori dei romani stessi. Loro non potevano far apparire i nemici di Roma troppo deboli o facili opponenti, pero' la loro inferiorita di cultura e morale doveva essere chiara. I Celti erano trattati e guardati in questo contesto. I romani non erano interessati alla loro storia come tale.
Le piccole comunita' galliche mantenevano una disciplina nel loro stile di vita ed erano disgustati e disapprovavano lo stile di vita dei romani nelle citta'.
Durante gli ultimi anni della repubblica e nell'impero, la cultura dei Celti della Padania e della Gallia Narbonnese (sud della Francia) produce grandi uomini di lettere e politici, come Virgilio, Tacito, Plinio, Agricola, Antonio Pio, e Catullo.