LO SCIOPERO FISCALE

 

La Lega e Bossi in particolare hanno spesso minacciato di organizzare uno
sciopero fiscale in Padania. Il fine è ovviamente quello di mettere in
ginocchio lo stato romanofilo inducendolo così ad accettare le
rivendicazioni padane. Non vi è dubbio che questo sarebbe l'unico metodo
non violento per ingaggiare un vero e proprio braccio di ferro con Roma. Ma
è una via senza dubbio difficile, la cui condizione necessaria ma non
sufficiente è un livello di esasperazione che per il momento non si vede
fra la nostra gente. Condizione necessaria ma non sufficiente in quanto uno
sciopero fiscale va organizzato e gestito in modo serio, dando indicazioni
precise a chi vi volesse aderire.

Durante il mio breve soggiorno natalizio in Padania ho avuto modo di
acquistare il bollettino bimestrale edito dalla LIFE, l'associazione
federalista ed antifisco. Vi ho trovato molte notizie interessanti e mi ha
colpito soprattutto il linguaggio degli articoli, un linguaggio con una
carica antistatale molto forte. Non mi sorprende che la maggiornanza degli
aderenti a questa associazione sia leghista, soprattutto in Veneto.

Riporto di seguito una parte del manualetto anti Guardia di Finanza che ho
trovato nel bollettino. Si tratta delle denominate 20 regole auree
salvavita LIFE (elaborate dal pool legale LIFE e tratte da varie leggi) da
seguire in caso di ispezioni delle fiamme gialle.

1) Richiesta tesserino. Loro lo esibiscono e se lo tengono in mano. Voi
ricopiate i dati su un foglio

2) Nel caso si rifiutino chiamare subito, sempre senza aprire, il 112,
denunciando che ci sono delle persone che vogliono entrare e, poichè
rifiutano di identificarsi, voi pensate che siano dei truffatori.

3) Richiesta "Carta o Foglio di Servizio". Fotocopiatelo. E' questo il
documento basilare di tutte le ispezioni. Essi devono attenersi
esclusivamente a quanto indicato sul foglio.

4) Spulciate la lista dei nomi scritta sul "Foglio di Servizio"

5) Col Foglio di Servizio in mano, telefonare all'Ente che li ha inviati e
chiedete che i nomi vengano confermati uno per uno.

6) Chiamare subito almeno due testimoni. I testimoni non devono mai
parlare. Muti come pesci seguono da vicino i controllori.

7) Avere sempre una macchina fotografica o una telecamera. Non possono
toccarvela: lo strumento di prova non può essere pignorato.

8) Se avete da fare, sia voi che i vostri dipendenti continuate a fare. Se
ve lo impediscono potete sempre denunciarli per "Turbativa di lavoro".

9) Non mettete a loro disposizione scrivanie o sedie. Che se le portino o
che stiano in piedi: li aiuta a crescere.

10) Non permettete loro di usare il vostro telefono o fax

11) Non siate gentili: non serve a niente!

12) Devono attenersi esclusivamente a quanto scritto sul loro "Foglio di
Servizio"

13) Non possono rovistare fra la vostra biancheria o altri effetti
personali e neppure fra quei documenti che non sono attinenti al controllo.
Le vostre agende private non dategliele. A meno che ciò non sia
espressamente previsto nel loro "Foglio di Servizio"

14) Non firmate mai alcun verbale. Questa è la REGOLA AUREA MASSIMA

15) Possono ispezionarvi soltanto durante l'orario di lavoro

16) Non possono stare tra i piedi per più di 30 giornai lavorativi

17) Il magazzino se lo spostino loro. Non prestategli operai o muletti. Se
ci sono ragnatele o topi, che si arrangino

18) Mentre loro fanno, scrivete un vostro verbale con l'indicazione esatta
dell'ora e del minuto di ogni operazione

19) Non prendete paura perchè sono solo uomini

20) Siate rilassati, non succede niente: adesso cominciate a divertirvi

Si tratta ovviamente di un vademecum molto semplice. Uno più completo, con
tanto di FAQ, verrà pubblicato in seguito. Ma è comunque un primo tentativo
di dare ai cittadini un piccolo strumento per opporsi alle angherie dei
vari ispettori che lo stato italiota manda sempre in Padania e quasi mai in
Italia.


Stefano Scarpa


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