Incontro con Massimo Ferrario

Presidente della Provincia di Varese (Canton Varesotto)

Saronno, 8 novembre 1997, Aula consiliare "A. Moro"

 

SALUTO DI EDOARDO PANIZZA, NEO-SENATORE FEDERALE PADANO

Questa sera abbiamo come ospite un uomo veramente capace. Ha dimostrato di avere notevoli capacità nonostante disponesse pochi mezzi. La Provincia di Varese deve essere fiera di avere avuto un Presidente come Massimo Ferrario: è uno di noi, un varesotto, che ha vissuto le problematiche del territorio e che ha lavorato per dare risposte alla sua gente.

Ho seguito da vicino tutto il lavoro svolto da Ferrario e posso dire che è un uomo di altissimo livello. Ieri sera mi trovavo a Oderzo, in Veneto, e vi dico che fino a là conoscono il nostro Ferrario e lo elogiano. Dicono che siamo molto fortunati ad averlo come Presidente della Provincia!

Noi abbiamo bisogno di uomini come lui che conoscono e capiscono le nostre esigenze. Si è circondato di persone dotate di grande intelligenza e posso solo augurarmi che queste persone siano rielette.
Io dico: Ferrario e i suoi collaboratori sono persone oneste e capaci. Sanno svolgere il loro lavoro nel migliore dei modi. Cosa possiamo chiedere di più da un amministratore pubblico?


RELAZIONE DI MASSIMO FERRARIO, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VARESE

Sono imbarazzato a parlare dopo una presentazione così lusinghiera, francamente eccessiva. Sono solo una persona normale.

Questa campagna elettorale è sotto tono. C'è poca attenzione da parte della gente, che mi sembra stanca e stufa di politica. Siamo tornati agli anni precedenti il 1990, con la disaffezione alla politica.

Arrivammo noi della Lega, riaccendemmo interessi, passioni, speranze. Riempimmo le piazze. Speroni in televisione era un'attrazione. Da due anni, ormai, c'è sovrasaturazione di politica, di politicanti, di politichese. I massmedia traboccano.

L'interesse è così scarso che l'altra sera a Varese, a una presentazione di una lista di 40 candidati, erano presenti 32 persone. Sono contento perciò di vedere qui stasera una cinquantina di persone, nonostante non sia stato affisso neanche un manifesto per strada.

I miei concorrenti in genere dicono cose sbagliate o non pertinenti. Non conoscono le competenze attribuite alla Provincia. Credono che ci siano "enti superiori" che danno ordini agli "enti inferiori": non si sono letti neanche la Costituzione. pensare che tutto il lavoro svolto in questi 4 anni vada in mano a questa gente, mi preoccupa.

Mi accusano di non aver fatto niente. bene. Io ho inviato in tutte le famiglie un opuscoletto con la sommaria descrizione delle cose fatte dalla mia Amministrazione. I miei avversari non mi hanno accusato, badate bene, di avere scritto il falso in quel libretto: mi accusano di averlo scritto! Ciò vuol dire semplicemente che tutto quello che c'è scritto nel libretto è VERO. E se è vero, bèh, è tanto. Vediamolo in rapida sintesi.

Università di Varese

E' una Università piccola, ma di qualità, fondata 25 anni fa dalle Università di Milano e Pavia. Quattro anni fa non aveva ancora una sede: le attività si svolgevano in un cinema qui, uno scantinato là.

Bene. Abbiamo acquistato il Collegio Sant'Ambrogio, una sede di 65 mila metri cubi nel centro cittadino, dando la disponibilità ad edificare un padiglione di sette piani in periferia. Il nuovo edificio è quasi ultimato e sarà consegnato nel 1998. Il tutto senza accendere mutui o debiti.

L'Università funziona, nonostante i giornalini locali temessero, con l'arrivo dei barbari leghisti, avremmo devastato la cultura.
Invece in provincia abbiamo sia il Master Europeo dell'Ingegneria Ambientale (AEME, Varese), conosciuto e rinomato nel mondo, che il Centro Comune di Ricerca (CCR, Ispra) della Commissione delle Comunità Europee.

Lago di Varese

Si sa che è terribilmente inquinato. Dieci anni fa c'era un progetto, commissionato dalle giunte precedenti, che prevedeva lo svuotamento del lago, l'escavazione e il trasporto di tutto il fondale. Costo: 200 miliardi. Noi abbiamo commissionato lo studio al CCR di Ispra: ci hanno fornito un progetto geniale, efficace, apprezzato dagli ambientalisti e del costo di 7 miliardi.

Investimenti

Come si fa a dire se un Amministratore pubblico ha lavorato bene? Un criterio oggettivo è il confronto di grandezze omogenee, cioè i bilanci consuntivi (cioè delle cose concretamente fatte) della stessa provincia in due periodi diversi.
Ebbene, se si confrontano i bilanci del triennio 92-94 con quelli del triennio 94-96 notiamo che le spese per le "cose fatte" (per esempio, l'asfaltatura sistematica dei 670 km delle strade provinciali) sono aumentate da 42 a 104 miliardi.

Da sottolineare, però, che durante la nostra gestione l'indebitamento complessivo della Provincia è diminuito da 113 a 108 miliardi. Abbiamo anche ridotto l'organico del personale, portandolo a 750 unità.

Ma allora dove sono stati presi i soldi? Bèh, per prima cosa abbiamo fatto economia cercando di risparmiare su tutto. In secondo luogo, abbiamo rinegoziato tutti i mutui che la Provincia aveva contratto, adeguando il tasso di interesse alla nuova situazione. In terzo luogo, la risposta alla domanda è semplice: abbiamo preso i soldi dove ci sono. Vale a dire, non dallo Stato italiano, né dalla Regione Lombardia. Ma dall'Unione Europea!

Infatti l'Unione Europea ha istituito numerosi "fondi strutturali" destinati a favorire lo sviluppo economico secondo criteri e programmi ben determinati. La Provincia di Varese ha così ottenuto cospicui finanziamenti nell'ambito dello sviluppo delle zone rurali e deindustrializzate per quanto riguarda l'asse del Sempione; nell'ambito del progetto INTERREG (zone di frontiera) e nell'ambito del progetto CONVER (riconversione degli ex impianti bellici). Inoltre, nell'ambito del programma LIFE, ha ricevuto un premio per un progetto, presentato insieme alla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), che riguarda la gestione della Palude Brabbia e del Lago di Biandronno. Rimarco che in Italia questo progetto è stato vinto da solo due Enti: Provincia di Varese e LIPU.

Eliminazione della TOSAP

Nel frattempo, la legge italiana ha previsto la possibilità che un Ente Locale potesse eliminare la Tassa sull'Occupazione Suoli e Aree Pubbliche. Massimo Ferrario l'ha fatto; non tanto per l'esiguità del gettito (500 milioni circa) quanto per impiegare il personale dell'Amministrazione Pubblica in lavori più redditizi e, soprattutto, per evitare di far perdere tempo ai varesotti per pagare una gabella inutile e cervellotica.
Grazie, Presidente!

Protezione Civile

Nel settore della protezione civile solo il "Piano di Prevenzione" è di competenza provinciale. Lo stiamo realizzando.

Abbiamo approntato, unici in Italia, una rete di monitoraggio permanente dei corsi d'acqua della Provincia, in collaborazione con l'Istituto Geofisico Prealpino di Varese.

In seguito alla grave alluvione del 1995, ho accettato di essere nominato "Commissario Straordinario per la Ricostruzione", un incarico che ho svolto volentieri ma che mi ha causato molto lavoro, oltre alla responsabilità degli stanziamenti ricevuti, senza accrescere però il mio compenso. Generalmente era ed è il Prefetto che viene nominato Commissario in questi casi. I danni ammontavano a 450 miliardi, ma da Roma ne sono arrivati solo 8,5. Li abbiamo spesi in 11 interventi. Uno di questi è lo "storico" e difficilissimo (per gli intoppi burocratici) abbattimento di uno stabilimento, dismesso da decenni, che nella zona di Castellanza generava straripamenti dell'Olona. Ora hanno risistemato gli argini al punto che sembra di essere in Trentino.

Servizi sociali

Abbiamo dato una mano agli agenti di Polizia Penitenziaria impiegati nelle carceri di Varese e Busto Arsizio, perché vivono in condizioni veramente degradanti, senza un minimo di privacy; siamo riusciti a finanziare solo piccole cose come la tinteggiatura delle camerate. Non rientrano nella competenza provinciale.

Abbiamo sistemato il Centro di Pronto Intervento (ex Brefotrofio) per i bambini i cui genitori sono detenuti. Il Centro funziona molto bene e affrontiamo anche alcune richieste dei comaschi.

Siamo riusciti anche a trovare un vero posto di lavoro per un centinaio di disabili psichici in una nota azienda di Varese: è un lavoro semplice e manuale ma per loro molto gratificante. Sono contentissimo anche io al pensiero di migliorare la situazione di chi è nel bisogno e che non va considerato come un aggeggio da mettere in disparte.

Piano d'area di Malpensa Duemila

Il precedente Piano d'Area, pagato 1,2 miliardi dai contribuenti varesotti, era stato commissionato a una società di ingnegneria dalla sola Provincia di Varese. La cosa è assurda. Noi abbiamo istituito una commissione formata da tutti gli enti che a vario titolo hanno a che fare con il nuovo aeroporto della Malpensa: le Province di Varese, Milano e Novara, la Regione Lombardia, il Parco del Ticino, la SEA. Abbiamo lavorato un anno e siamo riusciti a portare a termine questo progetto di capitale importanza.

E' stato un grande risultato stabilire che i 10-15 mila posti di lavoro dovranno essere dati ai disoccupati che già risiedono nel territorio (in numero molto maggiore dei nuovi posti creatisi); senza quindi importare lavoratori dall'esterno, senza dover costruire i nuovi quartieri che già erano stati progettati, senza saturare ulteriormente la vivibilità della nostra zona. Volevano far arrivare in provincia altre 100 mila persone.

Infine, il progetto più importante che tenterò con tutte le forze di portare a termine è quello di ottenere che la Provincia di Varese diventi una PROVINCIA AUTONOMA COME TRENTO E BOLZANO. Sarebbe un risultato strepitoso.

INTERVENTO DI CARLO DI PIETRO, CANDIDATO AL CONSIGLIO PROVINCIALE

Vorrei richiamare l'attenzione di tutti alla modalità con cui dovremo votare Domenica prossima. La legge infatti prevede che la "croce" debba essere apposta non sul nome di Massimo Ferrario, altrimenti il voto è nullo, ma sul simbolo della LEGA LOMBARDA. Non dovete mai dimenticare il nostro storico simbolo: Alberto da Giussano con la spada sguainata e, sullo sfondo, la nostra nazione lombarda.

Ricordiamoci infine dei nostri militanti che Mercoledì hanno subite le incredibili perquisizioni ormai note a tutti. Noi conosciamo questi ragazzi e sappiamo che sono ottime persone, persone oneste e dedite al lavoro e alla famiglia, senza grilli per la testa che è invece ben piantata sulle spalle, ma che hanno l'unica "colpa" di essere tanto affezionate alla loro terra e alla loro gente. E' ignobile che si vada a disturbare nelle case delle famiglie alle sei del mattino, tirando giù dal letto le persone, generando anche paura, per poi sequestrare i volantini con su la faccia di Di Pietro candidato Sindaco!


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