OBIETTIVO DEL GOVERNO:
ENTRARE IN EUROPA
Ossia: fare in modo che nel 1997 il rapporto tra deficit e PIL sia uguale o inferiore al 3 per cento. Come fare? Semplice! Dilatare il PIL, aumentare le entrate pubbliche, diminuire le spese (anche solo sulla carta).
1. DILATAZIONE DEL PIL
1.1. Assumendo che la spesa delle imprese e delle famiglie per le autovetture sia distribuita in modo abbastanza uniforme nel tempo, il Governo ha concentrato questo tipo di spese nel 1997 con gli "incentivi alla rottamazione": la FIAT, la maggiore industria italiana, ha aumentato i profitti del 21%. Ma cosa accadrà quando gli incentivi termineranno?
1.2. Bisogna ricordare anche che Craxi rivalutò il PIL del 10% per contabilizzare anche il "sommerso", cosicché ci troviamo davanti a dati ufficiali che sono "drogati".
2. AUMENTO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE
2.1. Complessivamente, secondo il Tesoro, le entrate tributarie per gen-set 1997 sono 391.000 mld (+18.000 rispetto a gen-set 96). La pressione fiscale, secondo il CER, è aumentata del 1,7% rispetto al 1996.
2.2. Il gettito IRPEF è cresciuto da 119.000 (gen-set 1996) a 130.000 mld (1997). L'Eurotassa ("prestito forzoso"; ma la restituzione sarà parziale e viene continuamente prorogata) ha fruttato 9.500 mld (2.000 in meno di quelli attesi). L'armonizzazione IVA frutterà 1.400-1.700 mld (ultimo trimestre). L'anticipo dell'imposta sui TFR ha portato 3.300 mld (dei 4.500 previsti). IRPEG e ILOR insieme hanno dato circa 37.500 mld (+7.000 mld rispetto al 1996; gen-set).
2.3. Circa 7.000 mld di tasse si prevede saranno pagati dalla Banca d'Italia (come per bilanciare l'acquisto da parte del Tesoro di titoli di stato). Altri 10.000 mld di imposte si prevede saranno pagati dall'Ufficio Italiano Cambi per la rivalutazione dell'oro ceduto alla Banca d'Italia (l'hanno fatto anche i tedeschi: ma questa roba non è forse la pianta dei soldi?).
3. DIMINUZIONE DELLE SPESE
3.1. Sostituzione progressiva dei BOT con i CTZ (che "non appesantiscono il fabbisogno" perché la spesa per interessi figura solo al momento della scadenza): anche qui si tratta di spostare spese pubbliche dal 1997 al 1998. A spanne, un quinto dei titoli di stato sono CTZ.
3.2. Gli impegni di spesa nel primo semestre 97 sono stati 317.000 mld (-35.000 rispetto al 96); i pagamenti sono stati 213.000 (-81.000). Anche qui: le spese trascurate nel 97 dovranno essere sostenute più tardi (l'unica voce di spesa in aumento è quella relativa al personale della P.A.). I circa 80.000 mld di tagli sono: spese in conto capitale (23.000) e tagli a enti pubblici (54.000). La bacchetta magica del "risanamento strutturale" però è che il Tesoro accredita i trasferimenti previsti ad enti pubblici (locali o no) solo quando la disponibilità di questi enti presso la tesoreria sarà inferiore al 20% di quella esistente al 1.1.97. Si stima dunque una diminuzione di spesa per 43.000 mld.
ATTENZIONE. Dalla contabilità dello stato risultano trasferimenti ad enti pubblici per 35.700 mld; ma da quella degli enti pubblici risultano trasferimenti dallo stato per 112.600 mld.